La Meditazione Trascendentale riduce la mortalità tra i pazienti cardiopatici

L'incidenza di attacchi cardiaci, casi di ictus e di morte si è ridotta del 50% circa nei pazienti affetti da problemi cardiaci che praticavano la tecnica di Meditazione Trascendentale, rispetto al gruppo di controllo di non meditanti, secondo uno studio presentato al congresso annuale dell'Associazione Americana di Cardiologia che si è tenuto a Orlando, USA, il 16 novembre 2009, e pubblicato sulla rivista Circulation.

Lo studio controllato e randomizzato ha seguito per 9 anni 201 afro-americani di entrambi i sessi che avevano un'età media di 59 anni e soffrivano di restringimento delle arterie del cuore. I soggetti sono stati assegnati a caso alla pratica della Meditazione Trascendentale o ad un gruppo di controllo che aveva ricevuto istruzioni su come gestire i fattori di rischio cardiaco modificando il proprio stile di vita e la dieta. Tutti i partecipanti hanno continuato a seguire le loro prescrizioni mediche. Lo studio ha rilevato:

  • la riduzione del 47% di casi di morte, attacchi cardiaci e ictus (aggregati)
  • la riduzione significativa (5 mm Hg in media) della pressione del sangue
  • la riduzione significativa dello stress nel sottogruppo ad alto livello di stress.

Altri studi in precedenza avevano gia' mostrato i benefici di questa meditazione sulla pressione del sangue e lo stress, indipendentemente dall'etnia di appartenenza dei pazienti. Ma questo è il primo trial clinico controllato che mostra che la pratica a lungo termine di questo particolare programma di riduzione dello stress, la Meditazione Trascendentale, riduce l'incidenza degli eventi cardiovascolari, ovvero infarti, ictus, morte. E la riduzione dei casi di infarti e ictus da parte della Meditazione Trascendentale è superiore a quella prodotta dai farmaci.

Secondo il dottor Schneider, direttore del Centre for Natural Medicine and Prevention della Maharishi University dell'Iowa e principale autore dello studio, l'effetto della Meditazione Trascendentale osservato nello studio si puo' paragonare a quello di una nuova classe di farmaci per la prevenzione delle malattie cardiache: "In questo caso le nuove medicine sono prodotte dalla farmacia interna del corpo, stimolata dalla pratica della Meditazione Trascendentale".

Per capire la portata di questo risultato basta pensare che nelle nazioni più sviluppate le malattie cardiovascolari rappresentano la princiale causa di morte. L'adozione della Meditazione Trascendentale come metodo di prevenzione dei problemi cardiaci e di promozione generale della salute avrebbe un impatto fortissimo sulla qualità e l'aspettativa di vita della popolazione e sulla riduzione dei costi della sanità.

Lo studio, condotto dal Medical College del Wisconsin di Milwaukee (USA) in collaborazione con l'Istituto di medicina e prevenzione naturale della Maharishi University of Management di Fairfield, Iowa, è stato finanziato dal National Institutes of Health–National Heart, Lung, and Blood Institute americano, con 3,8 milioni di dollari.