Cambiamenti fisiologici prodotti
dalla Meditazione Trascendentale

 

Una meta-analisi statistica di 31 studi ha dimostrato che durante la Meditazione Trascendentale si verifica un aumento della stabilità autonomica  superiore a quello procurato dal riposo ad occhi chiusi: I dati mostrarono una maggiore resistenza elettrica basale della pelle, una minore frequenza respiratoria e una minore concentrazione del lattato nel sangue (un metabolita dello stress). I miglioramenti, inoltre, persistevano al di fuori della Meditazione Trascendentale ed erano superiori a quelli verificati nei soggetti di controllo. Questo fa pensare che l'aumento della stabilità autonomica sia un effetto che aumenta con il passare del tempo.

I cambiamenti fisiologici rilevati durante la pratica della Meditazione Trascendentale indicano che essa produce uno "stato ipometabolico di riposata vigilanza" caratterizzato da:

  • marcata riduzione dell'attività metabolica: riduzione della frequenza cardiaca e respiratoria
  • maggiore ordine e integrazione del funzionamento cerebrale
  • prevalenza delle onde alfa nel tracciato EEG e aumento della coerenza delle onde cerebrali (41-44)
  • diminuzione della resistenza vascolare
  • aumento del flusso sanguigno cerebrale
  • caratteristiche opposte agli effetti fisiologici e biochimici dello stress: aumento della resistenza cutanea al passaggio della corrente elettrica (40); riduzione della concentrazione plasmatica degli ormoni dello stress (catecolamine e cortisolo) (47,48); riduzione della formazione di acido lattico nel tessuto muscolare (40); aumento del rilassamento muscolare (49,50).

L'insieme di questi risultati indica che lo stato ipometabolico di riposata vigilanza prodotto dalla Meditazione Trascendentale è caratterizzato da un funzionamento psicofisiologico particolarmente efficiente, nettamente distinto da quello tipico del sonno e del rilassamento. Ciò ha portato i ricercatori a concludere che esso rappresenta un quarto stato di coscienza principale, chiamato "Coscienza Trascendentale" perché trascende l'attività e le caratteristiche degli altri tre stati di coscienza: veglia ordinaria, sogno e sonno profondo, (51).

Il profondo riposo sperimentato durante la pratica della Meditazione Trascendentale permette all'organismo di liberarsi della fatica, dello stress e delle tensioni che il sonno notturno non riesce a disperdere completamente.

I cambiamenti fisiologici che si verificano durante la pratica della meditazione si mantengono anche al di fuori di essa, come testimoniato dalla persistente riduzione dei livelli basali di cortisolo e di catecolamine, dalla maggiore stabilità del sistema nervoso autonomo e dai positivi cambiamenti psicologici.

Secondo l'Approccio Vedico di Maharishi alla Salute, la violazione delle Leggi di Natura produce stress e tensioni che, a loro volta, danneggiano l'equilibrio del funzionamento fisiologico, causando malessere e malattie nell'individuo e nella società. L'esperienza della Coscienza Trascendentale ravviva la totalità della Legge Naturale, l'intelligenza della Natura, nella consapevolezza individuale. In questo modo riporta ordine e integrazione nel funzionamento della mente e del corpo: ne risulta che il pensiero diventa spontaneamente chiaro, intelligente e creativo, e il comportamento spontaneamente in accordo con le leggi di Natura. Questa situazione crea la base per un'esperienza di salute e di benessere continui e per lo sviluppo completo delle potenzialità umane, lo sviluppo di stati di coscienza più elevati.

BIBLIOGRAFIA