Gli effetti della Meditazione Trascendentale sui componenti della sindrome metabolica nei pazienti cardiopatici

Secondo uno studio randomizzato controllato pubblicato su Jama-Archives of Internal Medicine nel giugno 2006, la Meditazione Trascendentale può ridurre la pressione del sangue e la resistenza all'insulina nei pazienti che soffrono di malattie cardiache coronariche. (abstract)
La Meditazione Trascendentale è una speciale tecnica mentale caratterizzata da estrema semplicità e naturalezza, che si pratica due volte al giorno stando comodamente seduti ad occhi chiusi. Questa meditazione, che ci viene dall'antica tradizione Vedica dell'India, è stata introdotta in occidente 50 anni fa da Maharishi Mahesh Yogi che ne ha strutturato un metodo di insegnamento standardizzato ormai diffuso in tutto il mondo.
Diverse ricerche avevano già dimostrato l'effetto benefico della Meditazione Trascendentale sulle malattie cardiovascolari e sui loro fattori di rischio. Questo nuovo studio durato quattro mesi, per la prima volta ha valutato gli effetti della tecnica sulla sindrome metabolica, un insieme di sintomi che aumentano il rischio cardiaco, tra cui l'aumento della pressione del sangue, l'obesità addominale, un alto livello di colesterolo e la resistenza all'insulina che si presenta quando il corpo è incapace di utilizzare l'insulina per trasformare lo zucchero in energia.
Al termine dello studio nei pazienti del gruppo della Meditazione Trascendentale la pressione del sangue era diminuita in modo significativo; i livelli di insulina e di glucosio nel sangue a digiuno erano migliorati, il che indica una riduzione della resistenza all'insulina; il funzionamento del sistema nervoso autonomo era più stabile.
Questi risultati suggeriscono che la Meditazione Trascendentale può modulare la risposta allo stress e quindi fornire un'indicazione nuova per il trattamento e la prevenzione delle malattie cardiache.
Lo studio è stato finanziato dal National Center for Alternative and Complementary Medicine, del National Institutes of Health (NIH) e dal General Clinical Research Centers del National Center for Research Resources.