Salute mentale e riduzione dell'ansia
Indicazioni
Probabili meccanismi d'azione
Quando la Meditazione Trascendentale venne introdotta al grande pubblico, molti anni fa, alcuni commentatori la definirono come "il migliore ansiolitico non farmacologico". Quell'affermazione rimane tuttora valida. La Meditazione Trascendentale è molto efficace nel combattere i disturbi d'ansia (14) ed interviene positivamente anche sui problemi del sonno, riducendo il tempo d'addormentamento e il numero di risvegli notturni (15, 33).
Una meta-analisi realizzata presso la Stanford University ha analizzato e confrontato circa 100 studi pubblicati, sulla riduzione dell'ansia mediante tecniche di meditazione o rilassamento. La ricerca ha evidenziato che la capacità della Meditazione Trascendentale di ridurre il livello di ansia era da due a quattro volte maggiore di quella delle altre tecniche prese in esame. Lo studio ha tenuto conto di potenziali fattori statistici di disturbo. Di nuovo si può vedere che le diverse tecniche di rilassamento non sono efficaci allo stesso modo, pertanto non dovrebbero essere considerate tutte uguali.
La Meditazione Trascendentale promuove l'adattamento all'ambiente aumentando la stabilità del sistema nervoso autonomo (22) e il grado d'autostima (6) e riducendo i comportamenti aggressivi (18).
Essa aumenta l'autorealizzazione, una misura globale della salute mentale e dello sviluppo personale ed, in particolare, tre componenti indipendenti di questa dimensione: la maturità emotiva, un senso stabile del sé ed una prospettiva integrata del sé e del mondo.
Come presidio adattogeno la Meditazione Trascendentale è stata diffusamente impiegata nelle carceri (35, 36) e nella riabilitazione dei veterani di guerra (15).
La pratica della Meditazione Trascendentale è stata associata a una riduzione significativa dei ricoveri ospedalieri per cause psichiatriche. Uno studio epidemiologico condotto in Svezia su 35.000 soggetti dal Comitato Nazionale Svedese per la Salute, ha evidenziato come negli individui praticanti la Meditazione Trascendentale la percentuale di ricoveri per cause psichiatriche sia di gran lunga inferiore rispetto alla media nazionale (37).
Alle stesse conclusioni è giunto un secondo studio, condotto negli USA, che ha permesso di riscontrare in un gruppo di praticanti la Meditazione Trascendentale, una riduzione dell'87% dei ricoveri psichiatrici e del 30% dei ricoveri per le malattie nervose in generale (23).
Dal momento che la Meditazione Trascendentale produce in modo sistematico e ripetibile una consistente esperienza di benessere psicofisico, è ipotizzabile che essa possa modificare l'equilibrio dei neurotrasmettitori cerebrali, forse stimolando la produzione di endorfine. Nei praticanti di lunga data è stato rilevato un aumento dei livelli di serotonina, un neuroormone con attività antidepressiva (34).
Sindrome da stress post-traumatico
La natura globalmente positiva dei benefici della Meditazione Trascendentale per la salute mentale è chiaramente illustrata in uno studio randomizzato di veterani della guerra del Vietnam che soffrivano di disturbi da stress post-traumatico. La sindrome da stress post-traumatico è una sindrome debilitante spesso difficile da curare, che presenta un insieme complesso di sintomi, tra cui l'insonnia, la depressione, l'ansia, l'abuso di droghe e di alcool e i problemi nei rapporti interpersonali. Durante un periodo di tre mesi, i pazienti che praticavano la Meditazione Trascendentale mostrarono chiari miglioramenti in tutti gli aspetti della sindrome valutati nello studio, con diminuzioni significative della depressione, dell'ansia, dell'insonnia e del consumo di alcool; miglioramenti dei problemi di carattere familiare; diminuzione del rallentamento emozionale e una maggiore facilità nel trovare un lavoro. Il gruppo di controllo, che aveva seguito un trattamento psicoterapico standard, invece non mostrava alcun cambiamento significativo.