Salute dell'apparato cardiovascolare
Indicazioni
Probabili meccanismi d'azione

L'apparato cardiovascolare rappresenta uno dei bersagli più colpiti dallo stress. La Meditazione Trascendentale influenza positivamente le funzioni cardiache e circolatorie riducendo la liberazione degli ormoni dello stress (cortisolo e catecolamine) (47,48,68) responsabili dell'ipertono simpatico e del vasospasmo. La Meditazione Trascendentale inoltre innalza la soglia di risposta allo stress e aumenta la stabilità del sistema nervoso autonomo (69).
È verosimile che la Meditazione Trascendentale contribuisca a ridurre la stimolazione eccessiva dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene, la quale è responsabile della produzione del danno cardiovascolare secondo il modello descritto in figura 2. La Meditazione Trascendentale interrompendo in più punti questa catena di eventi patologici può aiutare in modo consistente a proteggere il cuore e i vasi.
A conferma di ciò stanno i risultati di un vasto studio epidemiologico condotto negli USA, che mostrano una riduzione dell'87% dei ricoveri per malattie cardiovascolari nei soggetti praticanti la Meditazione Trascendentale (1).
Prevenzione delle malattie cardiovascolari
Le malattie cardiovascolari sono tra le patologie più diffuse in Italia e rappresentano la principale causa di morte. Poiché l'insorgere e il decorso di queste patologie è fortemente influenzato dallo stress cronico, è ipotizzabile che l'adozione diffusa di un efficace programma di riduzione dello stress a scopo preventivo possa avere un effetto molto favorevole sulla loro incidenza. I risultati degli studi scientifici effettuati indicano che la Meditazione Trascendentale può svolgere un ruolo importante nella prevenzione a tutti i livelli di queste patologie.
Prevenzione primaria
La Meditazione Trascendentale promuove globalmente la salute e la resistenza allo stress (1), e riduce numerosi fattori fisiologici e psicologici di rischio cardiovascolare.
Prevenzione secondaria
• La Meditazione Trascendentale riduce la pressione sistolica e diastolica del sangue nei soggetti ipertesi (54,55)
• riduce gli attacchi di angina e la resistenza allo sforzo nei soggetti affetti da cardiopatia ischemica cronica (57)
• riduce l'ispessimento delle arterie, invertendo così la progressione delle malattie cardiovascolari (56).
Prevenzione terziaria
La Meditazione Trascendentale riduce la mortalitànei soggetti affetti da gravi problemi cardiovascolari (70).
Secondo uno studio clinico randomizzato e controllato su soggetti ipertesi, durante un periodo di 6-9 mesi la Meditazione Trascendentale aveva portato ad una diminuzione significativa dell'aterosclerosi carotidea, valutata misurando mediante ultrasuoni lo spessore della parete intima e media. Il gruppo di controllo che seguive regole dietetiche e comportamentali mostrava invece un aumento dell'aterosclerosi. Osservazioni cliniche precedenti indicano che una riduzione dello spessore della parete intima e media dell'ordine di 0,1 mm (pari circa a quella osservata nei soggetti della Meditazione Trascendentale) corrisponde alla riduzione dell'11% del rischio d'infarto miocardico e del 7,5-15% del rischio di ictus. Questo è il primo studio controllato a suggerire che la riduzione dello stress da sola può diminuire l'aterosclerosi.
In uno studio controllato, soggetti affetti da cardiopatia ischemica cronica che praticavano la Meditazione Trascendentale, in confronto al gruppo di controllo presentavano una riduzione della frequenza degli episodi anginosi e una maggiore resistenza allo sforzo, come misurata dai test da sforzo in termini di maggiore resistenza, maggior carico di lavoro tollerato e ritardata comparsa della depressione del tratto S-T
I dati relativi ai decessi in un gruppo di pazienti anziani ipertesi mostrano che, dopo otto anni dall'inizio dello studio, il tasso di mortalità cardiovascolare tra le persone che praticavano la Meditazione Trascendentale (MT) era inferiore del 76% rispetto al gruppo del Rilassamento Muscolare Progressivo (RMP) e del 75% rispetto al gruppo di controllo.